“L’immigrazione spiegata ai bambini” La storia di 4 animali partiti per un lungo viaggio in mare

 “Il sole splendeva alto, il mare sembrava tranquillo, e una gatta, un cane, una capretta e un falco si erano messi in viaggio su una vecchia barca. Insieme ai loro padroncini, fuggivano da uomini crudeli che avevano distrutto i loro paesi, nella speranza di trovare una vita migliore al di là del mare…” Marco Rizzo

final

È uno dei temi su cui più siamo abituati a dividerci, polemizzare, discutere.

Spesso ne parliamo con preconcetti, senza aver studiato approfonditamente il fenomeno e diamo per reali alcune convinzioni. Questa meravigliosa favola nasce esattamente con il tentativo di sensibilizzare i più piccoli su questioni che, solo in apparenza, sembrerebbero “da grandi”.

Questo racconto narra la storia di quattro animali che, insieme ai loro padroni, si ritrovano a condividere un viaggio, in una piccola barca. Come accade agli umani, iniziano a parlare e a raccontare la propria storia. Precisamente il motivo che li ha spinti ad abbandonare la propria casa, imbattersi in un viaggio pericoloso e a cercare un futuro migliore.

L’autore ha deciso di utilizzare alcuni animali come narratori di questa storia: una gatta nera, un cane randagio, una capretta senza nome e un falco. Questa scelta si basa su alcune motivazioni forti. Innanzitutto per raccontare la realtà: molti migranti arrivano in Europa con animali al seguito perché è il loro bene più prezioso. Pensiamo alla capra da cui si può ottenere il latte e il conseguente formaggio.Inoltre gli animali possono essere un valido strumento per approcciarsi a questa delicata tematica con semplicità.

immigrazione-raccontata-ai-bambini675

Le storie narrate si basano tutte sulla realtà odierna e vengono raccontate senza pregiudizi, finzioni, e paure. Gli autori trasmettono con immediatezza le varie storie legate all’immigrazione utilizzando un linguaggio semplice, chiaro e diretto costituito da parole delicate. Leggendo il libro si nota esattamente l’attenzione alla scelta del lessico appropriato che ha svolto Marco Rizzo.

Nel racconto non ci sono grandi metafore, ad eccezione del finale. Il tema è trattato senza i soliti preconcetti che accompagnano la narrazione di questo fenomeno. In questo modo si evitano equivoci e fraintendimenti. Utilizzare gli animali come narratori occorre anche per indirizzare una comprensione immediata. È necessario raccontare che dietro la retorica politica, le etichette, ci sono delle persone e non solo un mero numero di persone sbarcate sulla nostra Penisola.  

1469717723_immigrazione-beccogiallo1-600x335

La semplicità del linguaggio si accompagna all’eleganza e alla sensibilità delle illustrazioni di Lelio Bonaccorso. Il fumettista ha creato i personaggi con forme morbide utilizzando dei colori caldi che fanno trasparire tutta la vivacità delle storie raccontate. Sono illustrazioni suggestive che colpiscono fortemente, adulti e bambini, ancora prima di leggere il testo.

“L’Immigrazione spiegata ai bambini” colpisce già dalla splendida copertina, con le sue pagine spesse costituite da illustrazioni poetiche che stimolano la lettura e la conoscenza dell’epilogo.

È un libro attuale e realistico. Raccontare ai bambini l’immane tragedia del naufragio degli immigrati non è cosa facile ma  doveroso, in quanto parte integrante della nostra storia.

La lettura è consigliata ai bambini dai sette anni in su, ma lo suggerisco anche ai bimbi di 5/6 anni, la delicatezza che traspira in questo racconto cattura anche i lettori più piccoli.

Questa storia ci offre la possibilità di raccontare il punto di vista di chi abbandona la propria casa con la speranza di trovare la pace in un paese straniero. Inoltre può aiutare i bambini a comprendere perché hanno compagni di classe di diverse etnie.

È un racconto che ha numerosi risvolti, sia conoscitivi sia umani; molto consigliata la lettura nelle scuole. Partendo dalle storie dei protagonisti si può riflettere sul fenomeno immigratorio, sulla geografia politica di queste nazioni e su ciò che sta accadendo in alcuni paesi esteri, fino ad arrivare al tema dell’accoglienza e dell’uguaglianza per sottolineare che siamo tutti uguali, senza distinzione di razze, etnie, religioni e provenienza. Parità che i bambini già conoscono perché vivono la diversità diversamente da come la percepiamo noi adulti.

Una favola che ha molto da raccontare non solo ai più piccoli, ma anche e soprattutto agli adulti.

UN’IDEA PER SPIEGARE AI TUOI BAMBINI L’IMMIGRAZIONE TE L’HO DATA,  ORA TOCCA A TE! CON QUALE MODALITÀ AVETE RACCONTATO QUESTA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA STORIA?

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere aggiornato sui prossimi in uscita ma anche per conoscere e raccontare storie e progetti su tematiche pedagogiche e sociali, puoi mettere un like sulla mia pagina fb facebook.com/diariodiuneducatrice

Share on FacebookTweet about this on Twitter
Annalisa Falcone
Sono un’educatrice e pedagogista. Non potrei immaginarmi a vivere felicemente senza questa meravigliosa e faticosa professione. Adoro leggere e la pedagogia è la mia passione più grande. Ho studiato e lavorato a Milano, Bologna e ad Alicante, piccolo e piacevole paese a sud della Spagna. Faccende di cuore mi hanno portato nel 2015 nell’affascinante Londra.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *