Come raccontare l’inclusione

Negli ultimi anni, la letteratura per l’infanzia ha prodotto una serie massiccia di pubblicazioni che mirano a raccontare qualsiasi forma di diversità in un’ottica inclusiva. L’accoglienza sta iniziando a diventare una modalità calda di supportare tutto ciò che non appare ordinario ma è un bene primario far in modo che questo sentimento diventi ordinario. Come il rispetto per tutti gli esseri umani.

La lettura degli albi illustrati deve poter dare a chiunque il giusto spazio. Perchè solo scoprendo che le possibilità sono infinite, i bambini potranno scoprirle e affrontarle. 

Vi avevo già parlato di alcuni libri interessanti e ora voglio ampliare questo raggio.

Su questo tema, la casa editrice Carthusia ha riflettuto e lanciato una collana meritevole che tratta di tematiche sensibili, con racconti adatti ai più piccoli attraverso le metafore. Uno strumento potente che permette una lettura diversificata. In questi casi, il mondo animale aiuta a identificarsi nei personaggi senza essere troppo coinvolti.

Come ad esempio, “Questa è la storia di topolina” scritto da Emanuela Nava e creato in collaborazione con il centro D’Intino Onlus che assiste bambini con difficoltà psicologiche e disabilità comunicativa e sostiene le loro famiglie.

Questo è il racconto della  piccola TopoLina che vede la neve per la prima volta, tutto sembra bianco e magico, ma di fronte a questo nuovo soffice malto non riesce a gestire le sue emozioni. Fiocchi di neve in caduta, una cosa mai vista. Sarà pericolosa? O solo divertente?.

TopoLina di fronte a questo cambiamento è spaventata ma allo stesso tempo ne è attratta. Le sue zampine lasciano impronte curiose e non sa bene cosa fare. Sarà l’incontro con gli altri animali a farle capire che il “nuovo” se affrontato e condiviso con altre persone può essere frutto di risorse. Volpe, Tasso, Scoiattolo e gli altri animali del bosco, per aiutarla, devono solo imparare a conoscere il suo modo di comunicare un po’ particolare. Insieme scopriranno che, con coraggio e immaginazione, è possibile comprendere anche chi ci appare molto misterioso.

Una storia per riflettere su come si possa comunicare in modo alternativo, più  accogliente per avvicinarsi anche a chi ha un punto di vista diverso dal solito. 

Un manifesto che richiama una forte sentimento di empatia e mira a far comprendere l’importanza di garantire a ogni persona il diritto a essere ascoltata, anche quando ciò richiede un po’ di coraggio.

La seconda importante novità del catalogo Carthusia è “Una formidabile gara da ballo” che nasce dalla collaborazione con un gruppo di mamme con la sclerosi multipla, e Roche Spa, è l’espressione del progetto ambizioso di inventare una storia in grado di raccontare ai bambini la sclerosi multipla dei loro genitori, perlopiù madri, poiché questa patologia colpisce soprattutto le donne.

Sono sincera, il tutto è davvero raccontato con una metafora divertente e solo dopo aver letto la descrizione ed aver assistito alla presentazione dell’albo alla fiera di Bologna, ho scoperto che si trattava della sclerosi multipla. Per cui, non abbiate paura. Nessuna malattia è menzionata e soprattutto ci possono essere svariati chiavi di lettura. Lasciamo ai più piccoli questo grande potere di lettura.

“Per la Festa di Fine Estate, gli animali della fattoria organizzarono una gara di ballo.

Furono invitati a danzare i migliori ballerini dell’aia: galline, fagiani, pavoni, tacchini, oche. E a suonare i più grandi concertisti del cielo:allodole, usignoli, canarini e pettirossi.

Tra le galline dell’aia che si erano iscritte alla gara e che ogni tanto si ritrovavano a provare insieme, la GalliNella Rossa aveva deciso di gareggiare da sola…”

È un albo che narra di una Gallinella Rossa tenace: ogni giorno si allena a lungo per poter partecipare alla grande gara di ballo, incoraggiata dal gallo e dai suoi pulcini. Ma un nemico fa di tutto per metterla in difficoltà ma la Gallinella Rossa riesce ad affrontare il tutto trovando l’energia per sconfiggere la paura e gli attacchi del Lupo Invisibile.

Una storia che sposta i riflettori da ciò che la malattia toglie a ciò che la malattia riesce comunque a dare. Come ad esempio il rapporto di complicità tra la gallinella Rossa e il gallo. Le illustrazioni sono particolari. La prima pagina è un preambolo, i colori delle illustrazioni sono brillanti, c’è un movimento che va crescendo con varie tonalità. Il cielo cambia colori seguendo i sentimenti della protagonista, quando la luce calda, lei è leggera, con le sue zampe lunghe riesce a sognare e prendere coraggio. Un racconto in cui il sostegno di chi abbraccia la Gallina è parte fondamentale del suo successo.  

Uno dei miei albi del cuore è “Orecchie di farfalla”, che colpisce fin dalla copertina.

Mara ha le orecchie a sventola!” urla un gruppo di bambini alla piccola protagonista dell’albo. “No, figlia mia” la rassicura la mamma “Sono solo orecchie come farfalle: che svolazzano intorno alla testa e le cose brutte colorano di festa

Con l’aiuto della sua mamma, la piccola Mara imparare a vedere le sue diversità da un altro punto di vista e mostra che la realtà non è da nascondere ma da valorizzare. Sarà anche in grado di controbattere con educazione, gentilezza ed ironia a chi continua ad attaccarla.

Mara ha i calzini bucati!”No, ho solo un dito curioso“….e così via per i capelli a spinacio, i vestiti stravaganti, la pancia brontolona….

La protagonista riesce sempre a trovare un lato positivo nelle sue diversità e proverà a mostrarle agli altri.  Un libro adatto dai bambini di 4 anni in su, in cui le difficoltà di non sentirsi omologati ad un gruppo iniziano a diventare più visibili e sentiti.

Molto originali le illustrazioni, di quelle che educano all’immagine, con la loro bellezza non stereotipata. Le immagini hanno il potere di trasportare il lettore in un mondo di forme, colori, emozioni e sentimenti che spiccano per la vivacità dei colori, curati nelle sfumature e per il ricco abbinamento di tessuti e carte di svariate qualità.

Per ultimo, uno dei miei albi preferiti “Vietato agli elefanti” di Lisa Mantchev, con le illustrazioni di Taeeun Yoo. Amicizia e inclusione si mescolano con dolcezza ed empatia.

Dolcezza, poesia si mescolano per raccontare amicizia e inclusione con tanta semplicità e magia.

Uno splendido bambino ha un animale da compagnia davvero insolito: un cucciolo di elefante. Un giorno, decidono insieme di andare al Club degli Amici Animali ma vengono bloccati da un cartello: Vietato agli elefanti. Perché non possono entrare? Perché gli altri sì e lui no?

Vietato saperlo ma i due protagonisti sono avvolti da un’ondata di tristezza. La pioggia sottolinea lo stato d’animo. Proprio durante questa camminata amareggiata, incontrano una bambina e la sua amica puzzola nelle stesse condizioni.

Una storia in cui gli stessi sentimenti faranno sorgere un’idea tanto semplice quanto geniale e soprattutto inclusiva.

Si narra come insieme si possano affrontare le difficoltà in modo differente, in cui le illustrazioni fanno da protagoniste.

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Annalisa Falcone
Sono un’educatrice e pedagogista. Non potrei immaginarmi a vivere felicemente senza questa meravigliosa e faticosa professione. Adoro leggere e la pedagogia è la mia passione più grande. Ho studiato e lavorato a Milano, Bologna e ad Alicante, piccolo e piacevole paese a sud della Spagna. Faccende di cuore mi hanno portato nel 2015 nell’affascinante Londra.

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