Fare educazione significa fare politica

L’istruzione o funziona come uno strumento che viene utilizzato per facilitare l’integrazione delle giovani generazioni nella logica del sistema attuale e portare a conformità o diventa la pratica della libertà, il mezzo con cui gli uomini e le donne si occupano in modo critico della realtà e scoprire come partecipare alla trasformazione del loro mondo. ” Paulo Freire , La pedagogia degli oppressi.

Educazione e politica sono due mattoncini dello stesso palazzo, il muro portante che sorregge l’intera costruzione.

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Tablet e bambini: dagli effetti nocivi alle istruzioni per l’uso

Viviamo in un’epoca iper tecnologica e se questo porta una serie massiccia di risvolti positivi, provoca anche delle conseguenze potenti. Soprattutto, quando parliamo di sviluppo del cervello ed educazione. Vi avevo già parlato di quanto come educatori, dobbiamo considerare le neuroscienze un pezzo importante del nostro lavoro.

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Lasciamo fare ai padri il loro lavoro

Non è che noi ci occupiamo dei bambini perché li amiamo: al contrario, noi li amiamo perché ce ne occupiamo» Alison Gopnik

Come professionisti della cura, metà del nostro lavoro si traduce nel costruire una buona collaborazione con i genitori dei nostri utenti. Questo significa per la maggior parte delle volte, interfacciarsi con una superiorità numerica femminile.

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Ci sono cose da sapere prima di diventare educatori

Qualche giorno fa, ho ritrovato uno dei vecchi diari che tenevo quando ho iniziato questo mestiere. Rileggendo le mie note, ho percepito una lieve tenerezza. Ero tanto testarda quanto impacciata. Oggi vorrei poter dare dei piccoli consigli alla mia me di allora, e soprattutto a chi vorrebbe fare questo lavoro ma non è tanto convinto, a chi crede sia la strada giusta ma forse non sa com’e.

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“Non puoi farlo perché sei femmina!” – Libri che raccontano la parità di genere

“Non dire mai a tua figlia che deve fare una cosa o che non la deve fare «perché sei una femmina». «Perché sei una femmina» non è mai una buona ragione. In nessun caso.” Chimamanda Ngozi Adichie

“Siediti composta, sei una femminuccia”, “Spachecchia tu che sei femmina”.  Alzi la mano chi si è sorbita o anche solo ascoltato queste parole. Credo davvero un po’ tutti/e. Gli stereotipi di genere sono così radicati che ormai sono entrati nella nostra quotidianità tanto da far fatica anche a riconoscerli. La mancanza di pari opportunità ha un impatto forte su tutta la società, uomini e donne.

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“Dillo con parole tue!” – 4 giochi per insegnare ai bambini lo storytelling

L’arte dell’inventare storie è uno degli esercizi più antichi e prestigiosi del mondo. Una di quelle capacità che tutti possono esercitare! In un mondo in cui stanno tornando vari tipi di anafabetismi e il ritorno alla quasi sola comunicazione visiva, incoraggiare lo storytelling è un dovere. Stimolare il pensiero fantastico-ipotetico rinforza una lunga serie di funzioni cognitive.  

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I libri che ogni educatore dovrebbe aver letto

Fra i lati positivi dell’aver aperto un blog c’è la condivisione di idee, progetti, riflessioni e anche consigli. Di quelli utili e concreti. Quelli che passi le domeniche e le pause pranzo a leggere. Ricevo parecchi messaggi da studenti che mi chiedono consigli e dritte per iniziare questo lavoro, o ragazzi/e che cercano una bussola fra le parecchie proposte accademiche su determinati argomenti.

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“Si distrae in continuazione!” – 4 giochi per allenare la concentrazione

Negli ultimi due decenni si è sviluppata una sensibilità all’infanzia, per certi versi, davvero elevata. Questo ha provocato lo sviluppo di tutta una serie di materiali che supportano i bambini nel loro percorso di crescita.

Si parla spesso di favorire i “giochi intelligenti”, ma nella pratica quali sono?

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