Perché per fare l’educatore serve la laurea?

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Quando racconto che sono un’educatrice, le persone associano il mio lavoro solo all’infanzia, pensando ai nidi o scuole dell’infanzia. Credono che io sia una piccola animatrice e passi la giornata a giocare con i bambini. Senza riflettere su cosa davvero ci sia dietro questo ruolo e responsabilità. Risultato? Tutti possono fare questo lavoro e ciò provoca dei gravi danni.

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Cosa può fare un educatore di fronte agli attentati terroristici?

Con le pistole si possono uccidere i terroristi, con l’educazione si può distruggere il terrorismo.” Malala Yousafzai

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Siamo tutti sconvolti di fronte agli attacchi terroristici. Fra questi eventi, la notizia mi ha colpito personalmente riguarda Tarik, il quale, dopo esser fuggito dall’Italia per andare a combattere in Siria con l’Isis, è morto martire della jihad. Era un ragazzo marocchino. Giunto bambino in Italia, ho conosciuto durante il mio periodo di lavoro nella comunità Kayros di Vimodrone. Per qualche mese, sono stata la sua educatrice.

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Educare al bello nella disabilità: Martina Tarlazzi ci racconta

 La bellezza non è sogno, ma è cura di ogni aspetto di noi stessi” Yves Bonnefoy

Il lato positivo di vivere in città diverse è la possibilità di conoscere una marea di persone interessanti, con un bagaglio di conoscenze differenti. Come nel caso di Martina Tarlazzi, conosciuta a Bologna, che si occupa di benessere e bellezza con persone disabili ed adolescenti. Martina ha creato il meraviglioso progetto Make your smile Up da sola, ovvero dei laboratori dedicati alla cura di sé. Attenzione per nulla diffusa nel campo della disabilità.

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Regalare dei libri ai bambini. Ecco perchè

I libri le aprivano mondi nuovi e le facevano conoscere persone straordinarie che vivevano una vita piena d’avventure. Viaggiava su antichi velieri con Joseph Conrad. Andava in Africa con Ernest Hemingway e in India con Kipling. Girava il mondo restando seduta nella sua stanza in un piccolo villaggio inglese.” Matilde, Roald Dahl

unnamed-2Da educatrice, per me regalo fa sempre rima con lettura. Fra i giochi di plastica, vestiti di cui sbaglio sempre taglia (io non azzecco mai), regalare dei libri e ciò che mi vien facile. Soprattutto per chi, come me, ha circa una ventina di bambini a cui preparare un pensierino.
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“La mafia spiegata ai bambini” – La storia di un paesino affetto da una strana malattia

Da qualche tempo, a Castelgallo, la bellezza cominciava pian piano ad appassire. Nel paese cominciò una strana malattia. E nessuno ne voleva parlare.” Marco Rizzo

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Per il cognome che porto e le mie origini siciliane, sono sempre stata sensibile all’argomento mafia.

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Come evitare i maltrattamenti nelle strutture educative?

“Un grammo di prevenzione vale quanto mezzo chilo di cura” Christina Maslach

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In passato ho lavorato come educatrice in un nido di infanzia e in un centro per l’autonomia per disabili adulti. Entrambe sono state esperienze professionali faticose, ma estremamente meravigliose. Per questo motivo, come professionista, i maltrattamenti in strutture educative e socio-sanitarie ai danni di bambini, studenti, anziani e disabili mi riguardano in prima linea.

È ora di un’attenta analisi.

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Tre piani su cui intervenire per evitare il burnout degli educatori ed insegnanti

ARTICOLO PUBBLICATO SUL SITO YOUR EDU ACTION

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Essere degli educatori ed insegnanti è una grande responsabilità che provoca spesso dei cedimenti, specialmente in questi ultimi anni di precarietà sotto tutti i punti di vista. Si stanno verificando addirittura numerosi episodi di maltrattamenti in strutture educative e socio-sanitarie sia private che pubbliche ai danni di bambini, studenti, anziani e disabili.

In seguito a questa vera e propria emergenza, si discute sempre più frequentemente di burnout di insegnanti ed educatori.

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“L’immigrazione spiegata ai bambini” La storia di 4 animali partiti per un lungo viaggio in mare

 “Il sole splendeva alto, il mare sembrava tranquillo, e una gatta, un cane, una capretta e un falco si erano messi in viaggio su una vecchia barca. Insieme ai loro padroncini, fuggivano da uomini crudeli che avevano distrutto i loro paesi, nella speranza di trovare una vita migliore al di là del mare…” Marco Rizzo

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È uno dei temi su cui più siamo abituati a dividerci, polemizzare, discutere.

Spesso ne parliamo con preconcetti, senza aver studiato approfonditamente il fenomeno e diamo per reali alcune convinzioni. Questa meravigliosa favola nasce esattamente con il tentativo di sensibilizzare i più piccoli su questioni che, solo in apparenza, sembrerebbero “da grandi”.

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