Emergenza bambini a casa: una settimana di attività

In questi giorni di emergenza Coronavirus molti bambini e ragazzi sono rimasti a casa da scuola e con loro anche tanti genitori che si sono trovati a dover gestire nuove esigenze, tempi e modi di vivere la casa.

Non è accettabile né sano permettere ai propri figli di giocare per 4 o 5 ore dalla playstation o farli stare davanti allo schermo del computer grazie alla scusa: in casa non c’è altro da fare! Così ho chiesto alla mia collega pedagogista Martina Tarlazzi dello studio pedagogico epoche, di consigliare cosa si può far a casa con i materiali che abbiamo a disposizione. 

L’idea di consigliare delle buone pratiche da seguire è arrivata dopo la notizia della creazione di un sito davvero particolare. Due scrittori per ragazzi Matteo Corradini e Andrea Valente, entrambi pluripremiati con l’Andersen per i loro romanzi dedicati al mondo dell’infanzia. Hanno chiamato a raccolta gli autori loro amici e messo su un sito sul quale si possono trovare gratuitamente storie, poesie, giochi, audio, video e post per tenere compagnia a tutti. 

Proviamo ad elencare alcune semplici attività che si possono fare insieme ai propri figli oppure che i più grandi possono svolgere in autonomia per sfruttare quest’occasione di “vita casalinga forzata” in modo educativo e positivo.

Come premessa bisogna sottolineare l’importanza della comunicazione con i piccoli. Spieghiamogli che è arrivato un nuovo tipo di influenza ma che i medici stanno lavorando per risolvere la situazione. Insomma, nessun riferimento ad un’eventuale apocalisse. Ripeterlo ai bambini, probabilmente servirà anche ai grandi. 

Per quanto riguarda il trascorrere delle ore, sarebbe utile fare, la sera prima, l’agenda della giornata seguente, in modo che l’adulto possa aiutare il bambino a gestire al meglio i tempi, evidenziando come anche i momenti più lenti non debbano essere riempiti con giochi digitali o strumenti tecnologici ma possano essere una buona occasione per riposare e prepararsi al rientro a scuola.

In queste situazioni, mantenere le routine fondamentali di sonno, e pasti diventa una parte importante delle giornate. Aiuta ad avere dei punti fermi, e i bambini sanno cosa accade in un determinato momento.

Ultima premessa prima di raccontarvi tutte le attività possibili, è sull’acquisto e utilizzo consapevole dei giochi. Scegliamoli con criterio, e con un pizzico di arguzia. Qui ho approfondito il tema. 

  1. Ogni giorno ci sono delle novità in termini di restrizioni. Se prima consigliavo di evitare i luoghi affollati, ma sfruttare le zone verdi del nostro territorio come possibile alternativa, ora dobbiamo fare tutti un sacrificio e ascoltare le autorità competenti. Rimanere a casa è obbligatorio e necessario. Possiamo sfruttare il terrazzo, magari il giardino sotto casa.

 2. Se si hanno giochi da tavolo in casa, metterli a disposizione dei più piccoli in un luogo visibile della casa, in modo che possano essere considerati una buona alternativa al digitale. Fare qualche partita insieme ai piccoli può essere molto stimolante ed insegnare che anche agli adulti può far bene divertirsi tornando un po’ bambini! Giochi come Cluedo, Dobble, Kaleidos, Memory, Puzzle, Jenga, Risiko, Indovina chi?, Tris, Trivial Pursuit, Cranium, ecc. sono molto divertenti per tutta la famiglia e allenano diverse aree di sviluppo. Qui ho approfondito il tema.

3. Organizzare un WANTED. Questo gioco è molto divertente e semplice da realizzare con ciò che si ha in casa. L’adulto scrive su un cartellone le 10 cose che i piccoli, organizzati in un’unica squadra, gli dovranno portare e darà un punteggio per ogni articolo o prova. Alcune richieste possono essere: 3 calzini, 6 foglie diverse, una barzelletta divertente, 2 amici (se si gioca con un gruppetto di amici o vicini di casa), una canzone cantata tutti insieme, 4 pentole capienti, 7 utensili da cucina, ecc. Potete davvero sbizzarrirvi e fare le richieste più assurde! Divertimento assicurato!

4. Tirate fuori carta, giornali, colla, colori e tempere. La carta è un materiale destrutturato che permette davvero un’ampia gamma di possibilità. Si trasforma totalmente e può prendere le forme che i bambini vorranno. Per cui tagliare, colorare, disegnare, incollare sviluppa la concentrazione e la libera espressione. Ovviamente qui vale tutto, cannochiali con i rotoli di carta igienica, scatole arrivate dalla shopping online, scatole cereali, si possono usare strumenti differenti. Mani, timbri, spugne, anche i piedi!

5. Giochi tradizionali e storici come scacchi e dama, così come giochi di carte (briscola, scopa, beccaccino, asinone, ecc) possono essere riscoperti ed insegnati ai bambini. Se non sapete come fare guardate qualche tutorial online e provate ad imparare insieme!

6. Con i bimbi più piccoli potete divertirvi facendo la pasta di sale oppure la pasta semplice con acqua e farina. Sono attività che vengono spesso ritenute banali da noi adulti ma per i bambini sono molto stimolanti, divertenti e soprattutto permettono loro di fare movimenti e sforzi direzionati verso un oggetto e non di perdersi a vagare in giro per la casa nell’attesa di sfogarsi su qualche oggetto oppure sui fratelli! Allenano la motricità fine, e la coordinazione oculo-manuale. 

7. Insegnare a riordinare la propria camera. Per fare questa operazione non basta che l’adulto dica: “Vai a riordinare la tua camera!”, ma serve un accompagnamento paziente e continuativo. Per prima cosa si deve spiegare al bambino che cosa serve per pulire, magari facendo una lista con dei disegni da utilizzare come check-list quando si svolge questa operazione complessa. È importante insegnare con pazienza al bambino come utilizzare lo sgrassante o lo spray per superfici; come rifare il letto step by step e come dare l’aspirapolvere o spazzare. All’inizio non sarà un’operazione semplice ma sarà un incentivo importante per le autonomie future.

8. Cucinare insieme può sembrare banale ma è sempre un ottimo modo per trasformare il nutrimento interno in affettivo ed interno. Apparecchiare, sparecchiare, vedrete che i bambini sono sempre entusiasti di aiutarvi nelle faccende quotidiane e sarà per loro un investimento di responsabilità. 

9. Libro spazio ai giochi di immaginazione e fantasia come inventare storie, creare rappresentazioni teatrali e travestimenti, così come a giochi di lessico come il bastimento o “a che animale sto pensando?”. Stimolare lo storytelling è sempre importante, e qui abbiamo consigliato dei giochi ad hoc per questa area di sviluppo! 

10. Giocare a fare finta! Qui le opzioni sono davvero infinite, come le parti da scambiare. Basterà una coperta per fare un mantello, si possono costruire corone o scettri magici. Oppure si possono scegliere tutti i ruoli quotidiani, andare al mercato, fare la spesa, fingersi dottore.

11. Fare una scelta dei giochi che si hanno in casa: lavare quelli che si vuol tenere, aggiustare i rotti e regalare quelli che non si usano più incentivare la dinamica del dono. 

12. Leggere libri insieme o da soli e condividerne le trame e fare addirittura giochi letterari sui libri letti può essere molto interessante, così come farlo con i film visti insieme! Ad esempio, sui social della Libreria dei ragazzi di Milano ogni mattina si legge una storia! Sui consigli relativi a quali storie, nella sezione “Libri” di questo blog troverete un sacco di consigli. 

Inoltre, iniziamo a dare un valore positivo alla noia. Possiamo avanzare le alternative di questo articolo, ma anche lasciare che anche loro si organizzino gli spazi liberi di gioco. Quella noia che può aiutare a scoprire passioni nuove, sviluppare nuove idee e giochi. Per questo, prendendo in prestito le parole di Beatrice Alemagna, vi auguro delle emozionanti giornate di niente.

Ovviamente, in base all’età, ascoltate anche le direttive del vostro servizio educativo. Ci sono iniziative meravigliose e la differenza, in questa situazione allarmante, la farà sicuramente l’approccio umano. Siano giorni buoni per tutti.

Cerchiamo di gestire varie ansie non investendo i bambini di paure inutili, e lasciamo il panico fuori dalla nostra quotidianità. Sia un buon tempo di unione, in cui coltivare le relazioni in modo piacevole, e ricordarci che il mondo è ancora bellissimo. Riusciremo a superare anche questo ostacolo.

Siano giorni buoni per tutti. 

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Annalisa Falcone
Sono un’educatrice e pedagogista. Non potrei immaginarmi a vivere felicemente senza questa meravigliosa e faticosa professione. Adoro leggere e la pedagogia è la mia passione più grande. Ho studiato e lavorato a Milano, Bologna e ad Alicante, piccolo e piacevole paese a sud della Spagna. Faccende di cuore mi hanno portato nel 2015 nell’affascinante Londra.

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