Libri da leggere in quarantena che valgono come carezze

In queste settimane paradossali, ci aggrappiamo a qualcosa o qualcuno che consideriamo come alleato. Scelte davvero personali, perché in questa grande fatica è giusto che ognuno scelga il modo che ritiene più opportuno per sopravvivere. Per quanto mi riguarda, i libri sono sempre i miei migliori amici. Non sono racconti legati in qualche modo al senso di solitudine, ma delle vere e proprie coccole che possono fare da congiunzione con alcuni stati d’animo. 

Prima di consigliarvi dei libri, ho un paio di postille da lasciarvi. Qui troverete tutto, romanzi, albi illustrati per bambini (e non) ma non focalizzatevi sull’età. I libri per bambini non hanno riferimenti per età, io sposo l’idea del dagli 0 ai 110 anni va bene tutto. Coccolatevi che ne abbiamo proprio bisogno. 

Ultima dritta, sul blog trovate un sacco di articoli inerenti ai consigli libreschi e ne raduno qui un paio per tematica, a cui tengo in modo particolare.

Qui trovate dei libri per educare i grandi alla parità.

Qui invece, in relazione all’educazione in rispetto della corporeità, propria e altrui.

 Il buco

Il libro che meglio parla delle perdite in un modo così delicato che non sentirsi coinvolti è impossibile. Racconta il senso di vuoto toccando le corde giuste, ci aiuta ad entrare nel nostro buco.

Scoprirlo invece di riempirlo, accoglierlo anziché nasconderlo, perché fa parte di noi. Uno spazio dentro di noi dove potersi ritrovare e riconoscere, una mancanza che può’ diventare una scoperta. Adatto a grandi e piccoli

Nel mondo di piccole donne, di Carolina Capria

Grazie all’ultima trasposizione cinematografica, le sorelle March sono tornate a trovarci. Come se ciò che Meg, Jo, Amy, e Beth fossero delle nostre care amiche con cui non ci si stufa mai. “Nel mondo di piccole donne” è una cartina tornasole per svelare segreti e conoscere le 4 ragazze con più profondità, senza mai cadere nella banalità ma con sfumature sensibili, motivazionali che sostengono le ragazze a diventare delle piccole donne più consapevoli. Consigliato dai 12 anni in su. 

Quel che affidiamo al vento

Conosciuto tramite la mia trasmissione radiofonica preferita: Pinocchio di Radio Deejay. Coniuga due temi a cui sono affezionata: il Giappone e il lutto. Confessioni, racconti, lacrime e gioie che vorremmo condividere con chi non c’è più. Nasce così “Il telefono del vento”, una cabina telefonica in mezzo ad un giardino chiamato Bell Gardia. disperso nella campagna giapponese, dove ogni anno milioni di persone vengono a telefonare a chi non c’è più. 

L’autrice ha utilizzato fatti realmente accaduti come lo tsunami che nel 2011 distrusse molte città giapponesi e questo ti catapulta in un vortice emotivo potente. Sapere che esiste davvero un posto del genere nel mondo è rincuorante. Il romanzo narra tante storie, in cui sofferenza e amore sono mescolati con efficacia e autenticità. 

Cicciapelliccia, di Beatrice Alemagna

Questo è il mio libro jolly, ogni momento è buono per leggerlo. Mi diverto sempre, ogni singola volta scoprendo dettagli delle illustrazioni sempre diversi. Si narra della piccola Eddie, una bambina vestita color fucsia che pensa di non saper fare niente di niente, si mette sulle tracce del regalo più bello del mondo.

Qui c’è tutto, avventura, colpi di scena, dolcezza, cura. Illustrazioni piene create con la tecnica del collage, contraddistinte dalle linee, colori e le espressioni dei personaggi che sono il marchio di fabbrica dell’autrice.

La cura dei dettagli è splendida e ti cattura.  A partire dalla dedica «È meglio se i bambini piccoli vivono una vita ordinata. Soprattutto se possono ordinarla loro stessi.» Pippi Calzelunghe. Beatrice Alemagna è una fuoriclasse, e qui lo dimostra a colpi di magia. 

Cambiare l’acqua ai fiori

Questo è un romanzo che ho scoperto grazie ai consigli social dopo la mia riflessione “C’è talmente tanto amore nei cimiteri che qualcuno dovrebbe scriverci un libro”, la risposta è stata “L’hanno scritto!”. Questo romanzo per me è stata una vera e propria carezza, che ho letto con il timore di finirlo. Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa donna solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti. Emergono legami taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

Non si rivela mai macabro, ma è eccezionalmente intenso.

Personaggi descritti con cura, racconto incalzante in un turbine di eventi improvvisi e dolci con i continui richiami fra passato e presente. Spiazzante per la sua semplicità. Impossibile non voler bene ad alcuni personaggi. Uno dei miei libri preferiti. 

Il silenzio è cosa viva

Sono una grande fan del silenzio, dei rumori bianchi e di tutto ciò che comporta, ma qui c’e molto di più.

Sono pagine di cura, in cui si respira una pacata serenità che ti invade. 

Riflessioni, racconti brevi, poesie con uno stile delicato che ti conciliano con te stessa. Un libro che richiede un tempo lento, da leggere senza guardare l’orologio, per poi tornarci su, rileggerlo, comprenderne altre parti. Ogni volta ci sono sguardi nuovi e rigeneranti. 

Il pentolino di Antonino

Questo albo lo leggo quando voglio ritrovare la fiducia in me stessa, e anche un po’ in tutta la categoria professionale che spesso mi fa storcere il naso. Ad Antonino, un giorno, gli è caduto in testa un pentolino e da allora non è più come tutti gli altri…deve faticare molto di più. prova cosi’ a nasconderlo, ma senza troppi risultati. Un incontro con una figura di spicco, ovvero la sua maestra gli farà capire che deve solo trovare un modo per permettere al suo pentolino di esprimere tutte le proprie qualità. Illustrazioni semplici nel mondo di questi elefanti con una linea essenziale, testo fluido ed immediato. Consigliato dai i 2-3 anni. 

Falso in bilancia: Storia di una donna che preferisce entrare in una pasticceria che in una taglia 40 

Libro letto in un momento di grande sconforto, in cui volevo solo staccare il cervello e i conseguenti pensieri tristi. Obiettivo raggiunto, e ho riso un sacco contro tutte le aspettative (e un umore nerissimo). Ricco di aneddoti, e riflessioni in cui molte-i si riconosceranno sul costante conflitto che il valore massimo di dignità si raggiunge quando fa rima con magrezza. Si ride ma si pensa su senza cadere nella eccessiva serietà che porterebbe molti ad abbandonare la discussione. Divertente e piacevole.

Harry Potter

Lo so, quasi tutti conosciamo il maghetto inglese e i suoi compagni d’avventura, ma in periodi in cui i cambiamenti sono ordinari e i fatti si modificano ogni 10 minuti, tornare su una storia che conosciamo ha i suoi i suoi effetti positivi. inoltre, le versione audiolibro sono pazzesche (anche la voce in inglese è fantastica! Sembra di sentire un nonno leggere le fiabe). È una valida opzione.

 I bambini pensano grande di Franco Lorenzoni

Se cresce la fretta di ottenere istantaneamente risposte e risultati, dobbiamo coltivare l’attesa, che è il lievito necessario di ogni ricerca ed una dimensione che permette la sorpresa. 

Io lo scriverei in ogni scuola, aula scolastica “I bambini pensano grande” così da diventare un buon promemoria per tutti quanti. In queste pagine si racconta un anno di vita di una quinta elementare di un piccolo paese umbro, Giove. Sarà il nome che rende tutto più magico, ma qui ciascun allievo è protagonista di una ricerca comune, si mostra il cuore del dialogo didattico per “provare a dare forma al mondo”.

È ricco di spunti, riflessioni, che ti infonde un po’ di sana speranza e tonnellate di entusiasmo.

Ho provato una profonda invidia quando si racconta della messa in scena teatrale di la ricerca della radice di 2 ai tempi di Archimede. Qui dobbiamo solo inchinarci a tanta genialità. 

 La finesta di Lorenzo Naia, con le illustrazioni di Roberta Rossetti

Ci sono finestre da cui guardare il mondo e finestre da cui guardare se stessi”

Questo albo racconta proprio di un’attività che ho consigliato durante queste settimane, guardare cosa accade fuori dalla nostre finestre. Il protagonista è un bambino che narra tutto ciò che incontra con gli occhi nel raggio di azione del suo sguardo e oltre.

Una storia di immaginazione, e tanta osservazione in cui dettagli e sorprese si mescolano con piacere e interesse.

Non si trova solo una grande osservatore ma eventi magici possono accadere quando va via la luce e si indossano lenti differenti.  Formato particolare che ricorda una finestra reale, con la copertina fustellata in fibra di cotone di recupero. C’è anche la possibilità di avere delle copie personalizzate con una dedica. Dai 4 anni in su.

The sun and her flowers, di Rupi Kaur

Non ha bisogno di grandi presentazioni, uno dei libri di poesie più venduti al mondo. Racconta il percorso attraverso i cinque capitoli che rappresentano gli stadi verso un’accoglienza di se stessi, e dunque un rifiorire. Le 5 parti sono: l’appassire, il cadere, il radicare, il crescere, il fiorire. I versi sono brevi, ma accessibili, sintetici ed evocativi come le illustrazioni che accompagnano le parole che hanno linee essenziali e pulite. 

Il racconto dell’ancella, di Margaret Atwood

Vivevamo, come al solito, ignorando. Ignorare non è come non sapere, ti ci devi mettere di buona volontà. Nulla muta istantaneamente., di Margaret Atwood

Questo non fa parte dei racconti che mi ispirano serenità, ma anzi parecchia inquietudine ma da quando abbiamo iniziato la quarantena il mio pensiero fisso è “Sembra di essere dentro il racconto dell’ancella”.

Romanzo distopico che ha dei punti fortissimi con il nostro da brividi.

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti diventano uno stato totalitario e le donne prima perdono tutto: soldi, lavoro e poi vengono catturate e inserite nella Repubblica di Gilead, serve di famiglie benestanti con l’unico scopo di procreare. Con una serie di riti da rispettare rigidi e ferrei. La vicinanza con l’io narrante è forte, si crea una tensione pazzesca che ti trascina per tutto il tempo. Scrittura pazzesca, potente, piana e illuminante della Atwood, che ha scritto questa storia nel 1985.

Casa, di Carson Ellis

Casa è quel luogo che dovrebbe esser sicuro, protetto dalle violenze, e caldo
come la camomilla serale nelle sere di inverno. Casa è anche un sensazione che entra nello zaino insieme al sacco a pelo, la foto delle amiche, i treni in partenza, un profumo personale. Qui vengono illustrate le case che troviamo sparse per il mondo e diventa un modo curioso di guardare il pianeta da casa nostra. 

Gianni Rodari

Gianni Rodari vale sempre, in qualsiasi tempo, spazio e luogo terreste ed immaginario. Filastrocche che sono come un dolce solletico, favole che mescolano realtà e fantasia con uno stile inequivocabile e curativo. Io mi sento proprio meglio dopo aver letto Rodari, come se fosse una dose di meraviglia del mondo intero, e quando i discorsi si focalizzano su mascherine, guanti e protezioni, ne sento proprio la necessità. Qui vale tutto, ma questi sono i miei titoli preferiti, edizioni che mio padre ha comprato quando ero piccina. 

Ti amo un sacher

Luogo degli eventi è la mia amata Bologna, e io ho già gli occhi a cuore. Diamante ha 35 anni, è stata appena licenziata e dopo aver versato parecchie lacrime, decide di investire i suoi risparmi in un corso di pasticceria. Li qualcosa accadrà, o forse meglio dire che qualcuno incontrerà. Piacevole, leggero, frizzante, e per questo consigliato. 

 Le cose passano

Nella vita sono molte le cose che passano. Si trasformano, se ne vanno. Come le foglie, le lacrime, la paura. È questo che Beatrice Alemagna ci narra e illustra in questo albo quasi profetico. Ognuno credo che stia affrontando questa emergenza con gli strumenti che possiede ma, quando l’ansia galoppa, è bene ricordare che le cose passano. Non abbiamo ancora una data, ed è forse questo uno degli aspetti che produce più preoccupazione, ma come si racconta in questo libro “Tutte le cose si trasformano, se ne vanno”. Tranne una, ed è forse il motore più potente che ci permette di resistere al buio di queste settimane.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere aggiornato sui prossimi in uscita ma anche per conoscere e raccontare storie e progetti su tematiche pedagogiche e sociali, puoi mettere un like sulla mia pagina facebook.com/diariodiuneducatrice

Annalisa Falcone
Sono un’educatrice e pedagogista. Non potrei immaginarmi a vivere felicemente senza questa meravigliosa e faticosa professione. Adoro leggere e la pedagogia è la mia passione più grande. Ho studiato e lavorato a Milano, Bologna e ad Alicante, piccolo e piacevole paese a sud della Spagna. Faccende di cuore mi hanno portato nel 2015 nell’affascinante Londra.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *