Fare divulgazione scientifica con gli albi illustrati

Uno dei tanti scopi della letteratura è l’apertura ad orizzonti nuovi ed una conoscenza più profonda. Per ciò che riguarda la letteratura per l’infanzia possiamo utilizzare gli albi illustrati per mediare un contenuto scientifico così da compiere una vera e propria  divulgazione scientifica.  Scienza, natura, immagini e parole si uniscono per dare forma ad una modalità estetica e nozionistica di estremo valore. Fare divulgazione partendo dalle immagini sotto forma di illustrazioni o fotografie apre le possibilità ad una possibilità di trasmissione di cultura accattivante e stimolante. Inoltre ricercare la qualità iconografica in testi scientifici aiuta a sviluppare il gusto del bello come azione quotidiana.

Inoltre offrono la possibilità a piccoli e grandi di ampliare la propria conoscenza ed approfondire ambiti scientifici con un linguaggio accessibile ma non superficiale. L’assunto base per proporre questi tipi di albi illustrati è quello di non costringere ad una lettura esclusivamente didattica ma quella di porgere tali strumenti come un supporto interessante in grado di accendere la miccia della curiosità e dell’esplorazione, due ingredienti per allenare al pensiero critico e all’apprendimento.

 Il mercato editoriale ci offre contributi interessanti da questo punto di vista ma occorre saper riconoscere la qualità nell’immensa offerta da cui possiamo scegliere. 

Mappe è tra i libri più conosciuti che si occupano di divulgazione che viene spesso ristampato per aggiungere nuove curiosità. Racconta il mondo delle cartografie illustrate colma di particolari e dettagli. Nella mappa di ogni paese troviamo informazioni basiche come la capitale, la bandiera ma anche curiosità come i due nomi propri più usati in quel paese, i personaggi della letteratura (in Italia c’è Pinocchio e in Gran Bretagna Peter Pan)
Un libro che colpisce per la qualità estrema di tutti i suoi particolari, dalla spessore della carta, alle illustrazioni mozzafiato, che offre inedite angolazioni sulle varie culture che si intrecciano con storie e una moltitudine popoli.

Quando si parla di divulgazione Ippocampo edizioni è tra le prime case editrici a cui si fa riferimenti per la cura dei dettagli, la qualità di ogni particolare, la carta scelta per le proprie pubblicazioni. Qui è obbligatorio citare la loro serie degli inventari. Gli inventari illustrati sono delle piccole enciclopedie (e comunque la definizione sarebbe riduttiva) che tramite delle illustrazioni scientifiche a china e acquerello, dei disegni estremamente meravigliosamente scientifici che sembrano usciti da qualche quaderno di un reale esploratore, catturano l’interesse di bambini e adulti. Attualmente in commercio ci sono 11 cataloghi differenti che affrontano gli animali, fiori, insetti, dinosauri, uccelli, frutta e ortaggi, mare, meraviglie del mondo, montagna, preistoria. Le rappresentazioni grafiche sono accompagnate da una breve ma densa descrizione scientifica che riescono a dare nutrimento alla curiosità e la seta di conoscenza dei bambini. 

Sono albi che uso quotidianamente nel servizio educativo in cui lavoro e alla domanda che ho fatto ai bambini “Perché vi piacciono questi libri?”, la risposta è stata: “Perché i disegni sono belli, sembra di vederli davvero gli animali!”, “E poi ci raccontano di tantissimi animali”!.

Testi come questi, nella loro apparente semplicità, invitano a trasformare la lettura in esperienza, quella che alimenterà la curiosità dei piccoli lettori, spingendoli a mettersi in moto con il corpo e la mente per andare alla scoperta del mondo e delle sue, grandi e piccole, meraviglie!

Tra i miei preferiti di questa casa editrice spicca “Rosso come”, un libro che assume le forme di un quaderno, una galleria di colori che punta ad approfondire le sfumature cromatiche attraverso il mondo naturale. Per le dimensioni grandi potrebbe essere considerato un quadro da tenere aperto all’ingresso di un servizio educativo o di una casa. L’impaginazione è quella della doppia pagina che si apre con una finestra aggiuntiva. C’è una accuratezza del lessico utilizzata precisa e ricercata. Un libro che non lascia indifferenti ma che trascina i lettori in un viaggio cromatico nel quale osservazione, ricerca e stupore sono i protagonisti principali insieme ai colori.

Nel campo della divulgazione scientifica un altro caposaldo è senza dubbio editoriale scienza. Come insegnanti o genitori curiosi di trasmettere dei contenuti scientifici attraverso una letteratura di qualità, nel loro intero catalogo si trovano  davvero numerosi testi particolari e invitanti. Tra questi, merita un posto particolare il “Grande libro del corpo umano” che abbiamo utilizzato nella scuola dove lavoro con i bambini dai 3 ai 5 anni. Il libro inizia con una domanda “Ti sei mai chiesto cosa succede dentro di te?”, per dar vita ad un percorso che prova a dare delle risposte e accendere altri quesiti. Le finestre e linguette da aprire e tirare incentivano la lettura, come le tante nozioni distribuite nel tante e le illustrazioni peculiari.

Troviamo così un magnifico apparente digerente, ed uno scheletro umano che lasciano senza parole per lo stupore, una miccia fondamentale per l’apprendimento. 

Su questa linea, per i bambini più grandi troviamo anche “Cresco” che inizia così: “Tutti gli esseri viventi crescono. Le piante, gli animali e gli umani”. Un punto di partenza che fa sorgere la scoperta attorno al DNA. La narrazione mescola esperienze reali ed evidenze scientifiche che permettono un processo di accedere a contenuti più articolati come le caratteristiche del codice genetico. Un testo che abbraccia un pensiero inclusivo e non discriminante necessario in questa epoca nel quale l’urgenza dei cambiamenti climatici ci costringe ad una riflessione.

Una menzione d’onore va fatta a “Ragazze con i numeri” che ha vinto la sezione dedicata al “miglior libro di divulgazione” del premio Andersen. Qui trovate la recensione. 

Un altro testo meraviglioso di questa casa editrice è “Teodoro coltiva i fagioli” che si inserisce nel tematica dell’orto. Narra attraverso un linguaggio accessibile, illustrazioni che raccontano gli stati d’animo dei due castori protagonisti in modo realistico e autentico tutto ciò che si nasconde dietro la coltivazione di una piccola piantina. C’è tutto il racconto di un fare curioso ( scegliere, seminare, coltivare, innaffiare, aspettare) che diventa anche una sorta di abbecedario con tutti gli strumenti utilizzati da Teodoro e Ciccio senza cadere nel mero insegnamento perché rientra nella storia.

In questa categoria scientifica rientrano anche le piccole guide di animali (insetti e uccelli) e foglie di Nomos edizioni. Il formato tascabile permette di portare queste guide nello zaino per le esplorazioni così da garantire una ricerca tra il teorico e l’esperienza pratica. In ogni guida troviamo 40 schede specifiche della categoria che permettono un giro del mondo tra piante, e animali raccontate con le proprie caratteristiche e specifiche. Le Illustrazioni hanno dei colori brillanti senza togliere la loro rappresentazione realistica. 

Nel loro catalogo troviamo anche “Nuvolario” che ci offre una reale catalogazione delle nuvole ma miscela il lato più poetico con quello scientifico della potenza di avere il naso all’insù e osservare ciò che il nostro cielo ci regala ogni giorno. Un libro che diventa un invito per un viaggio nel cielo. 

Che cos’è un fiume di TopiPittori inizia raccontando di una bambina sulla riva del fiume in compagnia della sua nonna. Insieme raccolgono dei fiori e da qui arriva la domanda della bambina “Che cos’è un fiume?”. Inizia così la narrazione che diventa anche un percorso poetico con una definizione di fiume differente ma significativa. Nel racconto si intersecano aneddoti e termini più specifici senza mettere in secondo piano la scientificità delle nozioni. Si connettono così storia, geografia, e suggestioni poetiche. 

All’interno di questa casa editrice troviamo anche “Prendere il volo”. Qui autrice ed illustratrice narrano incredibili salvataggi di uccellini caduti dal cielo e dai salvataggi pieni di cura ma anche conoscenza approfondita di questo fantastico mondo dei volatili. Si respira poesia e scienza in un albo che comunica meraviglia in ogni sua pagina anche attraverso il rapporto ben evidente in ogni parola e illustrazione tra uccelli e umani.
Al termine di questa lista inserisco un albo che non è nato con lo scopo di fare divulgazione scientifica ma per la sua struttura iconografica svolge anche questo compito. “Al museo” rientra in una trilogia che racconta le avventure di una bambina in luoghi noti come la spiaggia e il mercato. Qui troviamo anche la sua classe ed insieme a loro facciamo una vera e proprio visita guidata tra dipinti (non ci sono nomi ma quelli illustrati in queste pagine sono decisamente noti) e sculture. I tratti tra forme e colori richiamano un’artisticità potente delle autrici che riescono a prenderci per mano e accompagnarci in una scoperta continua ed emozionante. In questo percorso diventa normale perdersi, come accade alla protagonista.  C’è tanto in questo libro, nel quale il lettore deve porsi come attento osservatore curioso che può cogliere sempre nuovi dettagli ad ogni lettura. Uno dei miei albi preferiti.
Annalisa Falcone
Sono un’educatrice e pedagogista. Non potrei immaginarmi a vivere felicemente senza questa meravigliosa e faticosa professione. Adoro leggere e la pedagogia è la mia passione più grande. Ho studiato e lavorato a Milano, Bologna e ad Alicante, piccolo e piacevole paese a sud della Spagna. Faccende di cuore mi hanno portato nel 2015 nell’affascinante Londra.

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