I superpoteri degli introversi

“Annalisa perché sei cosi silenziosa?”

Questa domanda me la sono sentita rivolgere una marea di volte in numerose occasioni da familiari, amici, professori. Sempre con le migliori intenzioni, perché chi mi circonda vuole conoscere il mio stato d’animo, insomma il motivo per cui me ne sto in disparte. Questo fin da quando ho memoria. Le risposte si sono sempre accavallate e modificate con il tempo, ma devo essere sincera, non c’è mai una reale motivazione. Meglio dire, è il mio modo di essere. Sono introversa. 

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Libri che educano i grandi alla parità

Il tema della parità è sempre stato un punto focale nella mia formazione. In questi anni ho letto, ho allargato la mia conoscenza su una scala di competenza più ampia. Più leggevo, più la mia curiosità aumentava e soprattutto la mia consapevolezza sulla discriminazione di genere diventava più corposa. I temi di cui pedagogisti ed educatori devono occuparsi, sono molteplici e sembra che tutto sia urgente, tranne la parità del tipo di educazione impartita. Come se fosse assodata, una spunta fra la “to do list” dei professionisti dell’educazione. 

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Come educare i bambini a salvare il pianeta

Abbiamo bisogno di speranza, ovviamente. Ma ancora più che sperare abbiamo bisogno di agire. Quando iniziamo ad agire, la speranza è dappertutto” Greta Thunberg

Negli ultimi mesi, grazie soprattutto a Greta Thunberg si è fatto un gran parlare dell’urgenza della salvaguardia del pianeta. Tutti a comprare delle borracce, e pensare dei modi alternativi alla quantità sovra umana di plastica che ci circonda. 

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Alla scoperta di una scuola dell’infanzia giapponese

Alle porte di Tokyo c’è una scuola dell’infanzia davvero particolare, il Fuji Kindergarten. Visitarla durante il mio viaggio in oriente era una delle mie priorità. Così un mese prima della mia trasferta, scrissi una mail presentando chi fossi, chiarendo i miei obiettivi e chiedendo una visita. Lo scambio non fu proprio semplicissimo, ma dopo una decina di email, mi arrivò la conferma, avrei visitato la scuola! 

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Perché e come sviluppare l’intelligenza numerica

Senza lo sviluppo matematico non è possibile comprendere il progresso della nostra epoca né parteciparvi” Maria Montessori

Siamo abituati a considerare l’intelligenza numerica come una competenza astratta e complessa da sviluppare. La realtà è ben differente. Nei primi 5 anni di vita, i bambini riconoscono, prima delle parole, le quantità: uno diverso da uno, e sono in grado di attuare la discriminazione di quanti sono pochi e tanti le figure affianco a lui, gli oggetti e giochi che lo circondano. Prima ancora di sviluppare il linguaggio, il nostro cervello elabora il riconoscimento di quantità. La ricerca scientifica ha osservato come questa forma di intelligenza sia una delle più radicate e precoci dello sviluppo umano.

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Come educare alla cura del bello

Il bello. Un tema tanto controverso quanto essenziale, che ogni cultura e disciplina declina in modo diverso. Il bello colpisce, interroga, spaventa, ma una cosa è certa: è materia stessa dell’educazione.

Per questo, ho chiesto ad una cara collega pedagogista, esperta di quanto la bellezza possa davvero far la differenza nel percorso educativo dei nostri utenti, di scrivere insieme questo articolo. Martina Tarlazzi, dello Studio Pedagogico Epochè di Faenza, lavora da anni con il progetto di cui vi avevo parlato Make up your smile Up, e tiene conferenze su quanto sia essenziale condividere un certo pensiero sul bello in ambito educativo. Anche se è un tema controverso e spinoso. 

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